Curricolo Verticale

Cos’è la scuola? Tra le definizioni più appropriate sceglierei quella di “Palestra di vita, conoscenza, coscienza e relazioni”. E’ l’ambiente dove il discente è iniziato verso la vita sociale. E’ compito della scuola: trasmettere la cultura del passato e del presente; offrire gli strumenti per imparare ad apprendere; educare le anime verso una religione, un’etica, una morale.

La divulgazione della conoscenza è il primo mattone verso la voglia di fare e vivere la cultura. La trasmissione dei valori è il treno verso una vita migliore. La scuola e la professione di insegnante sono diversi da ogni altra Istituzione e da ogni altra occupazione della società. E’ un lavoro centrato sul presente per garantire nel futuro cittadini migliori per una società migliore.

In questa ottica non basta offrire singole risorse professionali (determinanti per la conoscenza dei saperi) maoccorre che si permetta allo studente di raggiungere quelle competenze necessarie perché abbia nel futuro una sua identità personale, un suo ruolo sociale attivo. Lo studente, come singola persona, dovrà operare sia nel proprio mondo sia nel mondo dell’umanità.

Alla luce di queste poche parole scritte ci tengo a sottolineare quanto sia fondamentale per la scuola dell’infanzia e primaria educare l’alunno verso la consapevolezza di sentirsi “soggetto attivo”. Con questa piccola ma incisiva asserzione, il curricolo si pone come vademecum di un percorso formativo ed educativo. Un processo aperto e mutabile in cui si intrecciano e si fondano i processi cognitivi e relazionali.

I docenti dell’Istituto si sono messi a confronto ed hanno elaborato il Curricolo della scuola. Partendo dalla lettura dei“Nuclei fondanti”(1) hanno tracciato i “Nuclei portanti” determinanti per l’osservazione e misurazione delle specifiche competenze raggiunte alle fine del triennio della scuola dell’infanzia, del primo triennio e del secondo biennio della scuola primaria.

Dal lavoro di stesura guardo con maggior fiducia la professionalità dei miei docenti che hanno sempre e continueranno ad erigere il loro insegnamento su un riferimento costante a saperi, metodologie e modalità relazionali che hanno posto e porranno sempre lo studente come parte centrale del processo di costruzione della conoscenza. Per questa sua ratio, il “Curricolo verticale dell’Istituto Spirito Santo” non può che porsi come cuore pulsante del nostro POF.

Con la speranza che questo atto scritto sia un documento di una scuola più chiara verso la nostra utenza ma soprattutto che sia un inizio ufficiale, di un impegno già preso, di proiettare la nostra comunità scolastica verso una comunità globale migliore.

Il dirigente scolastico
Sr Natalina Fenaroli

(1) Indicazioni nazionali per il curricolo della scuola dell’infanzia e del primo ciclo d’istruzione; articolo 1, comma 4, del decreto del Presidente della Repubblica 20 marzo 2009, n. 89